incubi
lunedì notte ho avuto un incubo.
ero a cena con i miei e guardavamo la tv (e già da questo si può capire che non si trattava di realtà, io che guardo la tv!).
insomma c'era questo programma sulla rai in cui un vecchio rincoglionito parlava e ogni tanto interveniva qualcun altro, personaggi improbabili, tipo sandro giacobbe... no, non lui.. forse gianni bella.. e poi il vecchio smetteva di parlare e cantava.
ma non ricordo troppo bene, il sogno era un po' confuso. sapete quando sembra tutto avvolto dalla nebbia e si fa fatica a distinguere bene i particolari? ecco, è un po' così.
ma devo concentrarmi. devo riuscire a ricordare tutto.
ecco.. la nebbia si dirada un po'.. riesco a vedere meglio. il rincoglionito era celentano. ne sono sicuro. solo in un incubo celentano può tornare in televisione con un altro programma.
inizio ad agitarmi sotto il piumone, sudo e sono a disagio.. l'incubo si preannuncia terribile..
la nebbia si dissolve ancora un po'.. nel mio incubo celentano sta cantando, o meglio, sta usando la rai, la televisione pubblica, per promuovere il suo nuovo album. lo dicevo io che era terribile!
ogni tanto, come spesso capita nei sogni e negli incubi, compaiono altre persone, apparentemente non connesse tra loro.. tipo platinette e il papa.. no, ora che ci penso erano fabio fazio e carmen consoli. ma sinceramente non saprei dire quale avrebbe dovuto essere il loro scopo nell'incubo. poi c'erano anche altri personaggi ma non ricordo. non sento suoni... vedo solo muovere le labbra in una situazione confusa.
l'agitazione aumenta. sono in un bagno di sudore ed inizio a lamentarmi nel sonno e a scalciare nel letto.
finalmente la nebbia è completamente sparita, ma forse non dovrei esserne così contento. ora posso sentire anche le voci. ommioddio!
celentano cantava un lamento a metà strada tra mariottide e i jalisse. riesco a cogliere alcuni versi: "la situazione di mia sorella non è buona... la situazione del mio lavandino non è buona.. ". giuro, diceva proprio così, nell'incubo.
sembrava la versione imbruttita di quelle già pessime canzoni ripetitive di jovanotti (è per te) e vasco rossi (un senso), in cui si può inserire qualsiasi frase a piacere, fregandosene della metrica e del buon gusto.
ogni tanto fazio lo interrompe, ad esempio per chiedergli se quello è un messaggio diretto al suo idraulico (mio dio!!). e il molleggiato inizia uno dei suoi aberranti pistolotti sull'ambiente, infarcito di pause e di sorsi d'acqua. e ovviamente poi riprende a cantare sulla situazione delle sue analisi, che non sono buone.
ormai sono in preda ai tremori e il mio letto è una pozzanghera. ma il peggio deve ancora arrivare.
tra le varie cose, celentano risponde a fazio che prodi sta facendo una cosa giusta!
mi sveglio di soprassalto, urlando, in lacrime. "nooooooo.. la televisione pubblica non può essere così! ridatemi i soldi del canone.. rivoglio i miei soldi!!!". ho il fiatone, ma per fortuna inizio a riconoscere i profili delle cose nella mia stanza e capisco di essere tornato alla realtà.
che cosa terribile. ecco cos'era: non si trattava solo di pubblicizzare il suo nuovo disco. nel mio incubo celentano usava la televisione per difendere l'operato del governo. se ci ripenso ricomincio a sudare freddo!
fortuna che ora sono sveglio. fortuna che queste cose in realtà non possono accadere.
p.s. ah, dimenticavo.. nell'incubo, celentano prendeva qualcosa come settecentomila (700.000) euro per fare pubblicità al suo disco e al governo!
uh, quanti commenti (14)!

non so se ultimamente vi è capitato di vedere qualche puntata del suo programma su rai tre "in 1/2h" (leggi "in mezz'ora"). è illuminante. indipendentemente da chi è il suo ospite, il tenore della sua intervista è più o meno questo: