ecco che come ogni mese, dal lontanissimo settembre 2007, ritorna la vostra rubrica preferita. i nuovi eroi!
come dite? preferite il momento in cui la gregoracci a buona domenica fa finta di andare sul surf e mostra le mutandine? ah ok. nessun problema. in questo caso premete contemporaneamente il tasto "alt" e il tasto "f4" sulla vostra tastiera.
questo mese devo ringraziare sgot per avermi fatto conoscere questo eroe.
un eroe figlio dei nostri tempi. un eroe che viene da lontano, dalla romania, e che grazie alle sue capacità e al suo talento ha sconfitto i pregiudizi. un eroe che riesce a scuotere gli animi con le sue parole toccanti e profonde (e a volte non proprio comprensibili). un eroe che con il suo duro lavoro è riuscito a farsi beffa del pacchetto sicurezza del governo e a non essere rimpatriato/espulso, così da poter contribuire alla crescita del nostro paese.
di chi sto parlando? di SPITTY CASH, l'astro nascente dell'hip hop italo/rumeno. il futuro della musica!
vi prego, ascoltate attentamente il testo (conscio delle oggettive difficoltà che potreste incontrare, mi sono preso la briga di trascriverlo).
"difficoltà nel ghetto"
testo e "musica": spitty cash
iao. sono tornat. son mancat spèr. ho r'visto il mio quartièr, fè.
desso ti raconterò quelo che ho visto, iè iè.
lo abiamo spettato a lungo. adesso finalmente siamo uniti.
facciamoli vedere chi siamo.
LUI CHESC MADDAFFACCAAA!!
quando ti guadi inton, vedi bambini poveri e non solo.
ma quando ti guadi intorn, vedi bambini poveri e non solo.
lo so che non è facile pe loro, ma neache pe me.
ma ditemi cosà vedete quando li guardate neli ochi, ièè.
quando ti guardi intorn, vedi bambini poveri, e non sol.
ma quando ti guardi intorn, vedi bambini poveri, e non solo.
lo so che non è facile pe loro, ma neache pe me.
ma ditemi cosà vedete quando li guardate ne li uochi, ièè.
era del ventisei agosto millenovecento-otantotto,
adesso ne ho diciotto e mi sento quasi motto.
maa donn-nò nela colpa de l'età, pe fatti sentire così.
ma so che io da piccolo ho avuto di tutto
ma dopo sono cresciuto, la situazione diventava più dura.
della cas. e acche del quartièr, frà,
iniz-iò la rima, iniz-iò il gek(?), così mi sono fottuto due settiman,
laaa-ca(?), fuòr dove non c'erà nessun, ero solo io, frà,
non c'avevo proprio nessuna scelta (riprende fiato).
quando ti guadi inton, vedi bambini poveri e non solo.
ma quando ti guadi intorn, vedi bambini poveri e non solo.
lo so che non è facile pe loro, ma neache pe me.
ma ditemi cosà vedete quando li guardate neli ochi, ièè.
quando ti guadi inton, vedi bambini poveri e non solo.
ma quando ti guadi intorn, vedi bambini poveri e non solo.
lo so che non è facile pe loro, ma neache pe me.
ma ditemi cosà vedete quando li guardate neli ochi, ièè.
quando ho compiuto quacche ano in più,
mi son deto che devo iniziar a fà quaccò
volevo fare chesc, volevo tuttò dummò(?)
mi sò fato un gruppetto due isolati più in là,
dove avevo visto che nessuno mi voleee-va.
e allora bisognava sbettere il rep
e vivere e ammazzare le giornate, iè.
con i frà, iggiro, si, avevo iniziato a fare una vita normale,
ma loro mi dicevano che avevo i spalle coperto.
ma, quando, m'avevanò attaccato, lorò sono corsi,
io rimasto iddietro MADDAFFACCA!
quando ti guadi inton, vedi bambini poveri e non solo.
ma quando ti guadi intorn, vedi bambini poveri e non solo.
lo so che non è facile pelloro, ma neache pe me.
ma ditemi cosà vedete quando li guardate neli ochi, ièè.
quando ti guadi inton, vedi bambini poveri e non solo.
ma quando ti guadi intorn, vedi bambini poveri e non solo.
lo so che non è facile pelloro, ma neache pe me.
ma ditemi cosà vedete quando li guardate neli ochi, ièè.
dio, dammì la forza di mio padre, di addare avanti,
perchè non ce la faccio più
dio, dammì la forza di mia madre
di lavorar fino a quando il sole va giù.
tu, se ti guaddi ne li miei uocchi
vedrai anche te di cosa son capacc
di dove può arrivare il mio cùùoorè
quando il mio morale caan(?)
adesso mi svelo la mattina presto, come prim
perchè ci sò soldi daffare, cheeesc!
vedi adesso ho diciottà
e non sto più ad ammazzare le giornate con i frà dillà
questi sono i miei frà, qusti diqquà
e adesso u fristà libero ah
questo e spitty, il disco di spitty eh, di chesc e fair
MADDAFFACCA! milano. roma. sto arrivando. iè.
e non dire pocca miseria, quando c'è spitty ne la area
lo senti nell'aria. iè. questa roba è ghenst.
fino in cima MADEFFA'
io non ho parole.. abbiatele voi!