17/12/2007

a volte il caso


ho partecipato a due matrimoni nell'arco di cinque mesi, in condizioni estreme.
uno a 50 gradi centigradi con il 120% di umidità e l'altro sotto un metro e mezzo di neve a circa 1000 metri d'altitudine.

entrambi con lo stesso vestito.

ora mi manca un matrimonio subacqueo e poi sarò nel guinness dei primati.

goodgod ha avuto ragione alle 11:52 riguardo a varietà, un pò di fatti miei
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18/11/2007

è tutta colpa tua!


sottotitolo: chi posso odiare gratuitamente (ma neanche tanto) oggi?

fuori da un locale di queste parti. 23.30 di un qualunque giorno infrasettimanale.

tipo un po' bevuto (che d'ora in poi per rispettare la praivasi chiamerò "tipo un po' bevuto", forse lo scriverò puntato sennò non ne esco più), puntandomi l'indice contro: "è tutta colpa tua!"
eccezione: "come scusa?"
tupb: "si! è tutta colpa tua se sto inchiovato¹ con battiato!"
eccezione, sorridendo: "guarda, mi sa proprio che ti stai a sbajà!"
tupb: "no no, lo so che è tutta colpa tua!". fa una lunga sorsata del vino rosso² che ha nel bicchiere.
eccezione, sorridendo un po' meno: "mi sembra improbabile, visto che battiato non mi è mai piaciuto."
tupb: "no no, me lo ricordo che quando ero piccolo tu e gli altri mi facevate ascoltare prima ambra angiolini e poi battiato e poi ci facevate trovare le differenze..."

eccezione, incredulo e serio: "veramente qualcuno ti ha fatto questo? guarda sono affranto, ma sono assolutamente certo di non essere stato io. sinceramente, tra i due, non saprei dire chi è più insopportabile!"
tupb, continuando a parlare senza starmi a sentire, cosa che mi provoca un certo fastidio: "...come se fossimo dei deficienti.. come se non sapessimo riconoscere la differenza tra t'appartengo e quella canzone sulla gravità³.."
eccezione, molto serio: "beh, in effetti, pensandoci ora, è una domanda piuttosto stupida. ma come gli viene in mente a certa gente?"
tupb, infoiato: "eh infatti!! ma allora sei d'accordo con me!"
eccezione, continuando senza starlo a sentire ed estremamente serio: "la prima differenza che mi viene in mente adesso è che ambra ha avuto il buon senso di togliersi dalle palle, musicalmente parlando."

il tipo un po' bevuto mi fissa per qualche secondo, incerto.. poi si scola il vino rosso rimasto nel bicchiere e rientra nel locale, barcollando un po'.

e così alla fine ho chiuso con sta storia di battiato!


note:
¹ fissato. appassionato. fanatico.
² si trattava di un vinaccio.
³ centro di gravità permanente - la voce del padrone - 1981

goodgod ha avuto ragione alle 18:50 riguardo a odio, musica pessima, il criticatutto, un pò di fatti miei
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03/10/2007

pervasi dalla pagliaccitudine


dunque, sono tornato da monaco. domenica sera. dovrei scrivere qualcosa, ma anche volendo non potrei fare un resoconto dettagliato di com'è andata, anche perchè non ricordo proprio tutto.

così, visto che mi piacciono gli elenchi, scriverò ciò che mi ricordo, un po' a caso. poi sta a voi a fare i collegamenti.. se vi va.

  • viaggio nel pulmino dell'A-Team. un pulmino accessoriato tanto quanto io ho gli addominali scolpiti. dire che quel pulmino era spartano equivale a fargli un grosso complimento. l'unico accessorio di cui era fornito, tra l'altro poco gradito, era il R.A.S.Z.R. (riscaldamento automatico selettivo di zona a random): in pratica davanti c'erano 68 gradi e dietro ce n'erano 3.
  • sono ufficialmente diventato dipendente dei nippon. cioè, non è che sono stato assunto da una multinazionale giapponese (magari!) controllata dalla yakuza.. parlo di quei biscotti fatti di riso soffiato o polistirolo o uova di ragno, non lo so, ricoperti di cioccolato che provocano diarrea istantanea. ecco.
  • siamo arrivati venerdì mattina. il tempo di lasciare i bagagli in albergo (bello) e alle 10 eravamo già all'HB con il boccale in mano, pervasi dalla pagliaccitudine(*).
  • era una giornata invernale. freddo cane e pioggia. che, uniti ad una spossatezza paragonabile a quella di flavia vento dopo aver calcolato il risultato di 2+2, mi hanno un po' demoralizzato. nonostante questo ho continuato ad onorare la birretta tedesca.
  • verso le 17.30 antonio inoki, il faraone e io ci siamo ritirati di buon grado, mentre sgot, il nobile e ceccozzi sono rimasti un po' in giro. alle 19.30 siamo crollati tutti. in questo intervallo di tempo ho fatto diverse cose che mi sono state raccontate, perchè io non le ricordo. tipo che sono uscito dall'albergo, ho guidato il pulmino fino alla stazione della metro e ho riportato a casa gli altri tre che, non capendo una parola di tedesco, hanno visitato approfonditamente tutta la metropolitana di monaco.
  • alle 22.30 mi sono svegliato per andare in bagno. mi sono impaurito. allo specchio c'era un morto. avevo il colorito dell'acqua contenuta nel bicchiere dove sono state spente una dozzina di cicche di sigaretta. ho pensato che forse non ero fatto per l'oktober fest. fortunatamente mi sbagliavo.
  • dopo circa 12 ore di sonno, abbiamo fatto colazione razziando il buffet e siamo usciti.
  • sabato è stata una giornata spettacolare. l'esatto opposto di venerdì. c'era il sole, faceva caldo ed eravamo riposati e carichi.
  • mai vista in vita mia tanta gente tutta insieme. tanta gente ubriaca, voglio dire. ed è soprendente che nonostante tutto, non ho visto nemmeno una rissa.. solo gente contenta e pagliaccia. beh si.. c'erano anche parecchi tizi devastati, ma erano contenti anche loro o almeno così sembrava.
  • altra cosa sorprendente. come sa chi c'è già stato - io l'ho scoperto quest'anno, anche se me l'avevano detto 1000 volte e non ci avevo creduto troppo - la birra è poco alcolica e non è gasata, quindi non gonfia. ciò vuol dire che puoi continuare a bere fino a quando muori all'improvviso. io ho preferito fermarmi al quarto boccale e non ero ubriaco. qualcuno sembra aver accusato un po' di più, ma sono sicuro che è stato per colpa del troppo sole...
  • in ogni caso, tanto per accertarci delle nostre condizioni, nel pomeriggio siamo saliti su una giostra. l'evoluzione del calcinculo. pare che fino agli anni '60 la usassero per addestrare gli astronauti o forse per renderli un po' più consapevoli della loro probabile morte... o qualcosa del genere.
  • kebab per merenda e un giro per monaco, tanto per renderci conto. volevamo entrare all'HB in centro ma c'era la fila come se stessero regalando lingotti d'oro.
  • allora con le pive nel sacco, ma neanche tanto, ce ne siamo tornati all'oktober fest.
  • insomma è stata un'esperienza che, farla una sola volta nella vita, non basta, come insegna il faraone. ciò vuol dire che l'anno prossimo saremo di nuovo lì, a cantare tutti in coro GIULIAAAAN D'LA VAAAAALL..... (eh lo so che questa è per pochi, ma se non c'eravate non è mica colpa mia :D).

beh, finalmente ce l'ho fatta a scrivere questo schifo di rapporto, come dicono nei film polizieschi americani (non lo dicono? ah vabbè, mi sembrava). se qualcuno dell'A-Team vuole aggiungere qualche aneddoto, è il benvenuto.

(*)"pagliaccitudine" è senza ombra di dubbio, il miglior neologismo che abbia mai sentito (se non è un neologismo, ok, sono ignorante come una pietra). in ogni caso l'ho sentito la prima volta da ceccozzi e per questo gliene sarò sempre grato.

infine, se volete, sulla mia pagina di flickr trovate tutte le altre foto. il link è come il bagno.. in fondo a sinistra.

un'ultima cosa. lo so che non c'entra una cippa, ma il sondaggio è ufficialmente chiuso.
and the winner iiiis... con il 32% dei voti... il numero 3!!! cioè questo:

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presto lo vedrete in tutto il suo splendore (?!?!). i risultati li trovate qui.

ah, un'ultimissima cosa... no, stavo scherzando..

goodgod ha avuto ragione alle 22:30 riguardo a varietà, non si finisce mai di imparare, un pò di fatti miei
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27/09/2007

lista delle cose da fare


ok stasera si parte e quindi vi saluto. ok, sono solo 3 giorni. domenica torno. spero con qualche gustoso aneddoto.
sono carico. ma anche un po' triste. d'altra parte partire è un po' morire, no? vabbè sono esagerato. il punto è un altro: ho un mucchio di cose da fare e invece sono qui a scrivere cazzate. perchè?

lista delle cose da fare (non necessariamente in questo ordine):
  • devo uscire;
  • devo fumare;
  • devo fare almeno 3 cd;
  • devo prendere un caffè dopo pranzo;
  • devo preparare la borsa e non so ancora cosa portare (sicuramente porterò almeno una cosa inutile tipo uno schiaccianoci e dimenticherò qualcosa di essenziale tipo i calzini);
  • ergo devo fare una lista delle cose da portare;
  • devo passare da mia nonna;
  • devo comprare il pane (queste ultime due erano solo per fare numero, lo ammetto);
  • devo comprare almeno un altro burn per il viaggio notturno, nonostante mi faccia schifo (il burn, non il viaggio notturno);
  • devo evacuare;
  • devo fare la scorta di bionde;
  • devo assolutamente prendere un aperitivo;
  • devo ricordarmi di prendere i soldi;
  • devo ricordarmi di prendere la patente;


può bastare? penso di si.. se vi viene qualche altra cosa in mente, beh ditemelo, ma fate in fretta!

oltre a questo volevo aggiornarvi sull'andamento del sondaggio anche se non ve ne frega una cippa, come del resto, del resto. per ora è avanti la IV possibilità. seguono a ruota il risultato A e il numero 3. ma vi ricordo che avete ancora tempo per votare.. fino a lunedì, mi sa. quindi sbrigatevi.

beh, ho detto proprio tutto... ciao gnorri! :)

goodgod ha avuto ragione alle 13:27 riguardo a varietà, un pò di fatti miei
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21/09/2007

un po' di gossippe


tranquilli. non ho nessuna intenzione di aprire una rubrica sul gossippe anche perchè, non seguendo la televisione, non saprei di che parlare.
tuttavia per essere un blogger à la page, è necessario che parli anche di gossippe.

la notizia più importante della settimana è che pare sia confermata, l'ultimo uicchènd di settembre, la presenza a monaco dell'eccezionale (cioè io) e dei suoi intramontabili, ineffabili, imbrattabili amici.
non sto parlando del principato di monaco, sebbene il principe alberto ci abbia ripetutamente invitato alla sua "fête d'octobre", la festa nazionale della birra prodotta nel principato.
naturalmente parlo di monaco di baviera, il posto più adatto ad un eroico manipolo di beoni, che mi accingo a presentare in ordine di apparizione (accingo... che brutta parola!):

eccezionegoodgod, alias eccezione, alias brivio.
coerente e razionale. illuminato da preoccupanti lampi di totale demenza. se c'è da bere, beve. se c'è da mangiare, mangia e beve. parla solo se interpellato, ma anche no. se c'è da ridere, ride e beve. se c'è da piangere, ride. si è allenato per anni. questo è il suo momento.

faraone gus, alias hammurabi, alias faraone.
la sua presenza per l'ottavo anno consecutivo gli conferisce senza dubbio la carica di veterano nonchè massimo esperto delle strategie e meccaniche degli stand dell'oktober fest. un faro, anche da sbronzo.


occhialino antonio inoki, alias gamberone, alias occhialino.
bevitore di eccezionale fattura. ci affideremo a lui per i calcoli e per la famosa cena a base di stinco di porco. nelle sue mani nulla è sprecato, anche se ubriaco come una scimmia.



fratello eccezionalesgot, alias fratello eccezionale.
un outsider. è in grado di bere e sgottare a ciclo continuo, da cui il suo soprannome. genio e sregolatezza. nonostante sia alla sua prima apparizione all'oktober fest, potrebbe mettere in seria difficoltà gli organizzatori.


nobileil nobile kazekage, alias luuusciooo.
un uomo tutto d'un pezzo riconoscibile da piercing e tatoo, già in tenera età identificato dalle forze dell'ordine per aver scoperto precocemente l'alcool. silenzioso e letale è in grado di mimetizzarsi tra la folla, ma i suoi rutti lo rendono facilmente rintracciabile.

ceck ceccozzi, alias piggi.
l'uomo risolutivo. colui grazie al quale è stato possibile procurarci un mezzo di trasporto adatto. solo uno degli altri partecipanti l'ha visto in azione (cioè bere). e preferisce mantenere il più stretto riserbo sulla questione.




questi possono bastare? ovviamente no. noi non ci facciamo mancare niente. per questo potremmo avvalerci della presenza di altri fuoriclasse, tipo questi:

beato nunziononno, alias pazzo, alias beato nunzio.
probabilmente l'unico uomo al mondo in grado di azzittire una sveglia a riconoscimento vocale con un peto. nessuno lo ha mai visto ubriaco. potrebbe riservarci grosse sorprese.



califfopeueu, alias pippo, alias stranissima 'sta cosa.
il califfo è suo idolo e sua ispirazione. non c'è molto altro da dire se non che un attimo è qui e l'attimo dopo ha già conosciuto 2 giovani donne. una mina vagante. una risorsa indispensabile.


magnifico signorciuffo, alias maestro, alias magnifico rettore.
l'uomo che non dice mai di no a niente e nessuno. figuriamoci a litri di birra. uno dei pochi al mondo in grado di sgottare durante il sonno. abile intrattenitore. potrebbe mandarti a fare in culo e risultarti simpatico. santo. bevitore eccellente.




altri dettagli:

   
 il mezzo                              l'alloggio                             il vitto

vabbè, adesso non è che devo mettermi a descrivere ogni cosa eh.
il succoso rapporto al nostro ritorno.

credits: alcuni profili sono stati compilati con la preziosa collaborazione del faraone.

goodgod ha avuto ragione alle 00:38 riguardo a varietà, un pò di fatti miei
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05/09/2007

una brutta scena


occhialino: allora, ci prendiamo qualcosa?
tac... tac..
eccezionale: da bere.
tac.. .. tic...
tac
joker: si, però andiamo sul lungomare.
TAC... TIC...
eccezionale (guardandosi intorno): ok.. ma che è sto rumore? oddiosanto! (conato)
TAC.. TAC..
occhialino (girandosi nella stessa direzione): che è successo?

si vede qualcosa di molto piccolo e di un colore indefinito tra il bianco e il giallo cadere sul lastricato del marciapiede.

eccezionale: non guardare! (altro conato)
occhialino: che brutta sceeeenaaaa!
joker: ma checcazzo di schifo!

hai voglia a dire di non guardare. ormai quell'immagine ci aveva catturati. su una panchina poco distante ci sono due tipi. uno ha le braccia distese sullo schienale e le gambe accavallate. l'altro è piegato su di lui. e, con un piccolo tagliaunghie, gli sta tagliando (conato) le unghie delle dita dei piedi. che schizzano per terra.
lo so, è una scena forte. difficile da mandar giù.

ora, io dico.. i piedi fanno schifo a prescindere. si, anche quelli di angelina jolie. figuriamoci quelli di un perfetto sconosciuto. figuriamoci le sue unghie.

l'atto di tagliarsi le unghie dei piedi, in quella posizione così innaturale, per quanto sia necessario, è qualcosa che ti fa perdere la dignità. nessuno vorrebbe mai vedere un suo simile mentre lo fa. e d'altra parte, non ce ne sarebbe nemmeno l'occasione visto che, fortunatamente, è un'attività che ognuno pratica di nascosto, rinchiuso nel proprio bagno.

in questo caso siamo andati oltre. bel oltre lo schifo. un uomo che taglia le unghie dei piedi ad un altro uomo è, senza ombra di dubbio, nella top five delle cose più vomitevoli che abbia mai visto nella mia vita. le altre quattro ve le risparmio.

goodgod ha avuto ragione alle 15:15 riguardo a non si finisce mai di imparare, un pò di fatti miei
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31/07/2007

cogito. ergo, cogito ancora..

12 maggio 2007

…e non concludo un cazzo.
ogni tanto mi capita di pensare quando sono in macchina. magari noto dei particolari, dettagli o cose banalissime. poi mi fermo al semaforo ed elaboro. ultimamente i semafori di questa città sono sempre rossi. e sempre troppo a lungo. ergo, ultimamente penso spesso. e inutilmente. i semafori mi remano contro.
cioè io sono in macchina tranquillo.. potrei limitarmi ad ascoltare la musica. poi mi capita davanti un gruppo di 14enni sugli scooter. di quelli che si mettono il casco sopra al cappellino con la visiera. di quelli che guidano con tutte e due le gambe da un lato, in una posa che fa molto fico. due di loro avevano quella simpaticissima felpa con le stelline. avete presente no? uno stava fumando una sigaretta. sullo scooter.. chiacchieravano, a 30 km all’ora e occupavano tutta la strada. e io dietro.
[forse, ma dico forse, se accelerassi un po’.. potrei dare un colpetto a questo cretino e buttarli giù tutti a catena. magari potrei anche fermarmi, scendere, cospargerli di benzina e lasciar cadere accidentalmente un fiammifero acceso]
semaforo rosso. loro passano e io mi fermo. peccato.. non ho fatto in tempo.
semaforo verde. proseguo. un vecchio (si, “vecchio”, cioè dispregiativo di “anziano”) decide di sfidare la sorte e attraversare all’ultimo momento. freno. inchiodo. impreco. il vecchiaccio (si, ho detto proprio “vecchiaccio” cioè dispregiativo di “vecchio”) si gira con l’espressione di chi vorrebbe discolparsi, come a dire: “mi scusi eh, ma io sono anziano e posso fare un po’ come cazzo mi pare, tipo attraversare la strada all’ultimo nanosecondo, anche dove non ci sono le strisce pedonali... si, anche attraversare in “diagonale” e a passo esasperatamente lento, in modo da occupare tutto il tempo e lo spazio disponibile.. sa com’è, sono anziano”. lo osservo attraversare senza battere ciglio. lo saluto con la mano. lo supero e arrivo al semaforo, rosso.
[ma è proprio sicuro che gli anziani devono essere rispettati tutti? magari a questo un bel colpo di clacson ci poteva stare]
guardo nello specchietto. è ancora in mezzo alla strada imperterrito nella sua traversata obliqua. “mah”.
semaforo verde. parto ad una velocità di crociera modestissima. si vede che non ho un cacchio da fare. un insetto si distrugge contro il mio parabrezza con un rumore vagamente sinistro.
altro semaforo rosso. a giudicare dalla quantità di liquido giallo fosforescente sparso sul vetro, il suicida doveva essere grosso più o meno come il mio pollice.
[una nota leggenda metropolitana supportata dal libro di scienze delle medie e da varie ricerche scientifiche autorevoli, dice che gli insetti percepiscono i nostri movimenti come se fossero al rallentatore. hanno una vista fenomenale. milioni di occhi. le antenne radar. io andavo a 30 all’ora e questo non è riuscito ad evitarmi. si.. deve essersi suicidato per forza. che vita di merda che fanno gli insetti!]
semaforo verde.. niente di rilevante fino al semaforo successivo, rosso ovviamente. mi fermo. mi giro alla mia sinistra. sulla panchina c’è una giovane coppia che litiga. urlano e gesticolano. potrei abbassare il finestrino e ascoltare quello che si stanno urlando, ma non lo faccio. odio i realiti sciò. su un’altra panchina, poco lontano c’è una coppia di anziani che si riposano e si tengono per mano. lo ammetto. mi sfiora un attimo il pensiero tenero e leggermente banale:
[ecco, i giovani litigano dopo due settimane che stanno insieme e gli anziani si vogliono ancora bene dopo una vita]
lo scaccio subito con un gesto della mano.
[vabbè può anche darsi che i due giovani faranno presto la pace e i vecchietti si tenevano per mano perché la moglie stava misurando la pressione al marito, contandogli i battiti del polso]
sorrido tra me e me (in effetti siamo molto intimi). semaforo verde.
[anzi, più probabilmente su qualche altra panchina, vicino a qualche altro semaforo, ci sono due giovani che non stanno litigando e l’altra panchina è vuota perché i due vecchi sono a casa, ognuno che pensa ai fatti suoi]
il tipo dietro di me suona il clacson perché non sono partito col verde. lo saluto dallo specchietto con la mano, mentre tra le labbra mi sfugge un “rompipalle”… anche se ho torto.
ennesimo semaforo rosso. il tipo davanti a me ha la freccia a sinistra. scatta il verde. non parte. poi ingrana la prima, gratta, rimette la marcia, si spegne il motore lo accende di nuovo, annaspa, suda perchè sa che qualcuno dietro di lui lo sta maledicendo e timidamente riparte. verso destra. io lo osservo allibito e anche leggermente spazientito. intanto è scattato di nuovo il rosso.
[ma ci sarà qualche differenza tra una persona che resta ferma perché decide di non muoversi e una che resta ferma perché vorrebbe andare ovunque ma non riesce a decidere in quale direzione?]
... ... ...
io: "ma quanto cazzo ci metto a tornare a casa oggi?"
il mio passeggero immaginario: "se continui a svoltare a sinistra ad ogni semaforo ci metti una vita, cretino! è da mezz'ora che facciamo il giro dell'isolato.. alza il volume e alla prossima gira a destra!"
io: "sagace!"


goodgod ha avuto ragione alle 16:59 riguardo a roba vecchia, la giornata è ancora lunga, un pò di fatti miei
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31/07/2007

...ho visto cose...

2 maggio 2007

ieri ho fatto un giro.. devo dire la verità, ho snobbato un po' il concertone del primo maggio, anche se qualche gruppo meritava.. mi sono perso il presentatore leggermente bevuto che credeva di trovarsi ancora all'occupazione del liceo, con il boccione da 5 litri di vino e la sciarpa dell'o.l.p. peccato.. ma ho preferito farmi un giro con i miei amici. questi sono i risultati:

che belvedere!


poi ha cominciato a fare un po' freddo


da qui ce ne siamo andati subito perchè signociuffo soffre di vertigini (però sti 3 c'hanno sempre la stessa posa, eh)


ma questo ho dovuto assolutmante fotografarlo..


un giretto allo zoo (mamma mia.. ma sti 3 sono sempre uguali)




purtroppo è arrivato il brutto tempo, così ce ne siamo scappati a casa..




ma la prossima volta perchè non me ne vado al cinema?

goodgod ha avuto ragione alle 16:57 riguardo a roba vecchia, un pò di fatti miei
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31/07/2007

"v" per vendetta...

16 aprile 2007

...o "v" per vaffanculo? un bel dubbio eh!
vendicarsi. accusare il colpo, incazzarsi, lasciar sbollire la rabbia ma serbare rancore, tenere tutto a mente, parola per parola. poi, a mente fredda, pianificare, soppesare al milligrammo ed inserire con cura tutti gli ingredienti del piatto che per definizione va gustato freddo. arriva il momento di godersi lo spettacolo. osservare la carrellata di stati d'animo, dalla sorpresa all'incazzatura, dalla delusione alla disperazione, sul volto della merda umana che ha causato tutto questo. poi convincersi di essere soddisfatti, confondere il nulla con la sensazione di vago appagamento. infine prepararsi a ricevere un nuovo colpo perchè non ci si può aspettare altro da tali rifiuti dell'umanità.

oppure mandare tutto a fare in culo. con scioltezza. con calma. consapevoli della propria ragione e di quanto sia inutile sforzarsi e sputare sangue e avvelenarsi il fegato per far ragionare un asino. con serenità, per aver risparmiato tempo e fatica. con la convinzione e la speranza che la giustizia divina farà tutto il resto prima o poi (bella questa eh?). un bel "ma vaffanculo" liberatorio, lapidario, senza altre spiegazioni che tanto non servono. non urlato nè tantomeno con le lacrime agli occhi per la rabbia. con savoir faire ed educazione, oserei dire.

anche il suono delle parole, a dispetto del loro significato, è diverso. "vendetta" sembra quasi un vezzegiativo, una cosa piccola, che fa quasi tenerezza, tipo pizzetta o casetta o quello che vi pare. un bel vaffanculo invece ti riempie la bocca, anche se lo sussurri appena.
certo, a chi non piacerebbe, almeno una volta nella vita, essere come samuel l. jackson in pulp fiction? prepararsi una bella frase ad effetto, tipo ezechiele 25:17 e poi svuotare il caricatore della pistola sullo stronzo che ha tentato di fregarti. lasciare che il suono della tua risata grassa e diabolica sia coperta dal rumore delle esplosioni delle mine che hai seminato dietro di te. chi non ha mai avuto sogni di vendetta? io si... eccome!
ma stavolta ho scelto the dude's way, lo stile del drugo. non ho voglia di incazzarmi ancora. non ho voglia di stare a sentire un verme che abbaia. ho altro per la testa adesso.. il mio personalissimo "torneo di bowling". quindi...
"ma.. vaffanculo!"

    

varie #1: ciuffo, per caso ho esagerato con gli aggettivi?
varie #2: la colonna sonora adatta a questi pensieri sarebbe "and justice for all" dei metallica. ma i metallica non mi hanno mai fatto troppo impazzire, così la scelta, guarda caso, ricade su "everything in it's right place" di un gruppo di cui non ricordo il nome!

goodgod ha avuto ragione alle 16:55 riguardo a roba vecchia, non si finisce mai di imparare, un pò di fatti miei
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31/07/2007

di fight club e di massimi sistemi

7 febbraio 2007

[se ti svegliassi ad un'ora diversa, in un posto diverso, saresti una persona diversa?]

l’uno scrive: voglio dire che comunque per me chi si spaccia per tifoso fino a questo punto è un animale e basta. non mi interessa propinare i miei interessi per migliori dei suoi o di chiunque altro.. anzi
l’altro scrive:
io vi ho lasciato fare poi ho sbroccato e ho esagerato
l’uno scrive:
beh.. ma io il tuo discorso lo condivido, non dico al 100% ma quasi
l’altro scrive:
lo so ..esagero un po’ però a volte mi sembra tutto così evidente
l’uno scrive:
vabbè ma ieri ho discusso con XXXXXX che diceva che è sempre stato così. ma che cazzo.. 40 anni fa 60 anni fa non era affatto così..
l’altro scrive: vero vero.. però è anche vero che c'è un malessere sociale
l'uno scrive:
il malessere sociale c'è ovunque e quasi a tutti i livelli.. però c'è chi si sfoga facendo i graffiti o scrivendo canzoni e chi si sfoga facendo il mafioso di quarta categoria e pestanto la gente
l’altro scrive:
dai, il calcio è bello
l’uno scrive:
il calcio è morto.. lo spirito del calcio, il gioco, lo sport.. non esiste più.. rendiamocene conto: ormai è tutto troppo in mano alla pubblicità, alla televisione, ai diritti, ai miliardi che si spendono.. è tutto svuotato.. prima non era così
l’altro scrive:
non è vero, il calcio è bello.. è la nostra società che è morta
l’uno scrive: la gente sta a pezzi
l’altro scrive: non è il calcio.. siamo noi… poi cos'è un morto se non una esagerazione? un insieme più grande di eventi aumentano le possibilità…quanti bombe esplodono in uno stadio
l’uno scrive:
il discorso che fai tu quadra.. non dico di no, ma a me sembra comunque stupido e assurdo spingere una passione al punto di odiare l'altro e ucciderlo
l’altro scrive:
stupido ma umano
l’uno scrive:
si ma questo non giustifica
l’altro scrive:
non giustifica ma colpevolizza la società
l’uno scrive:
sai che penso? colpevolizzare la società non serve a molto.. perchè te la prendi con una cosa generica.. astratta.. colpevolizzi tutti e nessuno tutto e niente
l’altro scrive: no, io me la prendo con quello che stiamo costruendo.. secondo me non puoi sopprimere.. non serve la galera se non nel breve periodo
l’uno scrive: e che fai? secondo te c’è bisogno di un altro diluvio universale o che cosa
l’altro scrive:
serve informazione, passione, voglia di fare… tutte cose che la metà dei giovani che vanno allo stadio non hanno
l’uno scrive: è vero quello che dici, ma l'aspetto negativo è che quelli dotati di buon senso, quelli che danno il buon esempio ce ne sono.. ma vengono ignorati
l’altro scrive: io e te la pensiamo così ma chiediti perchè c'è gente che la pensa diversamente e soprattutto…boh, lascia stare
l’uno scrive:
no dimmi
l’altro scrive:
tu vuoi ammettere allora che c'è il gene del male, altrimenti il tuo discorso non fila. io non voglio accettare delle ritorsioni io voglio capire il problema voglio risolverlo alla base.. uno non è razzista perchè ci nasce. lo diventa perchè cresce in una determinata maniera
l’uno scrive:
e qual è la base? da dove cominci?
l’altro scrive:
uccidendo fede. inizio dalla famiglia, dalla televisione
l’uno scrive:
eddai.. adesso vuoi colpevolizzare fede o berlusconi.. lo sai anche tu che purtroppo non c’è un capro espiatorio
l’altro scrive:
anche
l’uno scrive: ma non è solo lui.. è tutta l'informazione che è andata a puttane perchè se uno si deve veramente affidare a beppe grillo che è costretto a scrivere sul blog allora siamo messi male
l’altro scrive:
ovvio… non abbiamo valori e se il lavoro non ci piace la domenica stiamo incazzati e tiriamo le bombe
l’uno scrive:
apppunto.. allora ripeto la domanda: da dove inizi?
l’altro scrive:
allora: chiudiamo il calcio, togliamo la tv, la radio, tutto! la gente si incazzerà e a quel punto protesterà per sapere se domani piove o se è scoppiata la guerra
l’uno scrive:
il progetto mayhem.. come in fight club

[prima regola del fight club: non parlate mai del fight club. seconda regola del fight club: non dovete parlare mai del fight club]

l’altro scrive: esatto
l’uno scrive: quindi il diluvio universale che ti dicevo prima cioè si torna a zero e si ricomincia
l’altro scrive:
cose essenziali… esatto: tornare indietro e vedere le cose importanti.. “z0alfa”, z = fine, 0 = nulla, alfa = inizio. la palingenesi!
l’uno scrive:
guarda io sono d'accordo.. quando ho visto fight club io tifavo veramente per tyler durden.. cazzo se mi piaceva quell'idea… ma sei d'accordo con me che è un po' utopistica?
l’altro scrive:
si
l’uno scrive:
cioè a chi affidi una responsabilità del genere?
l’altro scrive:
lo sai però cosa abbiamo dalla nostra? una cosa che ha smosso il mondo. e noi smidollati schiavi della tv non la sappiamo usare e diciamo “si vabbè” e non facciamo un cazzo. quella cosa è la protesta noi non abbiamo la cultura della protesta
l’uno scrive: non è che non la sappiamo usare. la gente protesta, e pure tanto... è il contesto in cui è inserita che è sbagliato. perché, tornando al discorso di matrix, tu protesti ma in realtà hai l'illusione di protestare perchè lo fai secondo le regole che ti sono state imposte.. puoi protestare dalle ore 10 alle ore 12, in un corteo ordinato ecc ecc. seconda cosa: la protesta nel giusto contesto non avrebbe senso, non ce ne sarebbe bisogno
l’altro scrive: allora, se lo fai secondo le regole, non protesti!. noi non abbiamo un lavoro.. paghiamo le tasse, ci danno l'informazione palesemente di parte, i politici non lavorano per noi…
iamm mooooo (nota:non sai cos'è? cliccaci sopra)!! quella è protesta altro che regole

[tu non sei il tuo lavoro... non sei la quantità di soldi che hai in banca... non sei la macchina che guidi, nè il contenuto del tuo portafogli... non sei i tuoi vestiti di marca... sei la canticchiante e danzante merda del mondo]

l’uno scrive: ok protestiamo.. lo sai cosa succede? che in questo contesto di stato democratico e di diritto passi per sovversivo
l’altro scrive: ti prendono per sovversivo e nessuno ti segue
l’uno scrive:
..bravissimo hai capito al volo
l’altro scrive: ma prima o poi verrà il giorno… la sai la differenza tra sovversivo e rivoluzionario? il sovversivo sta all'interno, entra e cambia. è un virus! il rivoluzionario sta fuori e grida! tanti sovversivi e vinciamo
l’uno scrive:
è affascinante come idea.. proprio come il progetto mayhem, iniziamo dalle saponette fatte col grasso umano rubato nelle cliniche per liposuzione e arriviamo a far crollare i palazzi e mettere le pelli di cervo a seccare sull'autostrada abbandonata.. e non sto facendo il sarcastico, dico sul serio
l’altro scrive:
no basta fare quello che dobbiamo fare cioè chiedere quello che ci spetta: possibilità di comprare una casa, di andare in vacanza, di scegliere cosa guardare in tv, di scegliere che energia usare, di avere diritti
l’uno scrive: siamo d'accordo, ma adesso 
chi te le da ste cose?
l’altro scrive:
ce le dobbiamo prendere perchè questa è la generazione della paura del futuro, triste
l’uno
scrive
: …eh…
l’altro scrive:
oh, ma vieni a prenderti un caffè
l'uno
scrive: ok, faccio una commissione e arrivo

goodgod ha avuto ragione alle 16:17 riguardo a roba vecchia, un pò di fatti miei, progetto mayhem
uh, quanti commenti (2)!